Secchezza vaginale in menopausa:
la sindrome genito urinaria

Quando ai disturbi di secchezza vaginale si associano anche una serie di sintomi urinari si parla di sindrome genito-urinaria

La secchezza vaginale in menopausa può essere un campanello d’allarme della cosiddetta “sindrome genito-urinaria”.

Con la menopausa, la fisiologica, ma comunque drastica riduzione del livello di estrogeni, provoca l’atrofia (riduzione del volume e della consistenza) dei tessuti vaginali e vulvari e va a coinvolgere anche l’apparato urinario femminile, in particolare la vescica e l’uretra.
Pertanto, in menopausa, quando al disturbo della secchezza vaginale si associano anche sintomi urinari, si parla di sindrome (ossia, un insieme di sintomi) genito-urinaria.

La sindrome comprende:

  • 1sintomi genitali (secchezza, bruciore e irritazione).
  • 2sintomi sessuali (disagio, dolore durante i rapporti).
  • 3sintomi urinari (urgenza di urinare, fastidi nell’urinare,
    infezioni urinarie ricorrenti).

La sindrome genito-urinaria compare in molte donne in post-menopausa

Le donne in post-menopausa affette da sindrome genito-urinaria possono presentare alcuni o tutti questi sintomi. Il più frequente rimane comunque la secchezza vaginale.
Per tale motivo, alla comparsa di questo disturbo, è opportuno un consulto ginecologico, per evitare che i sintomi coinvolgano anche l’area sessuale e urinaria.

L’acido ialuronico per uso vaginale rappresenta una scelta giusta nel trattamento dei sintomi da atrofia vaginale in quanto è in grado di contrastare il fisiologico invecchiamento dei tessuti, reidratando la mucosa e contribuendo a restituire elasticità.
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